foresta diffusa

Le nostre città, ospitando il 50% della popolazione mondiale (nel 2050 si arriverà al 70%) sono anche i luoghi del pianeta responsabili delle maggiori quantità di CO₂. Dovrebbero essere completamente coperte di piante. Non soltanto negli spazi deputati: parchi, giardini, viali, aiuole, ecc. ma dappertutto, letteralmente: sui tetti, sulle facciate dei palazzi, lungo le strade, su terrazze, balconi, ciminiere, semafori, guardrail ecc. La regola dovrebbe essere una sola e semplice: dovunque sia possibile far vivere una pianta, deve essercene una.

Stefano Mancuso, La nazione delle piante, Editori Laterza

La prima azione di Forestopia sul territorio sarà il progetto Foresta Diffusa.

La concentrazione della popolazione mondiale nelle città continua a crescere e la futura sopravvivenza della nostra specie dipenderà dal modo in cui sapremo fare fronte all’emergenza ambientale. Uno degli interventi necessari per tamponare l’incremento di anidride carbonica nell’atmosfera sarà la diffusione capillare di alberi e piante in ogni spazio possibile all’interno delle città.

Al contempo, è necessario ripensare alla vivibilità dell’ambiente urbano, modificandone in modo radicale gli spazi con l’obiettivo di creare aree sempre più a misura d’uomo, confortevoli, libere dal traffico e pulite.

Con la nostra iniziativa realizzeremo una serie di interventi micro, diffusi e integrati nel tessuto urbano più densamente abitato, per fare germogliare spazi verdi in cui presenteremo il prototipo di foresta diffusa: un modello riproducibile composto da una combinazione di alberi e piante scelte con un criterio di armonia estetica e facilità di manutenzione, per iniziare l’opera di diffusione del verde in ogni angolo disponibile.

l’obiettivo

L’obiettivo è quello di avvolgere l’ambiente urbano in una profusione di piante, con un progetto fondato sui principi di bellezza, sostenibilità e riproducibilità, finalizzato a costruire il benessere e la vivibilità delle città future.